LA SAPONIFICAZIONE: dall'olio al sapone
LA STORIA
La prima testimonianza dell'esistenza del sapone risale al 2800 a.C. tra i Babilonesi, poi ne troviamo traccia negli archivi egiziani soprattutto a scopo terapeutico. Presso i Romani era diffusa la leggenda che provenisse dal "Monte Sapo", luogo dedicato ai sacrifici animali, mentre le donne galliche furono le prime a scoprire l'effetto smacchiante della cenere mischiata ai grassi animali sui vestiti.
Intorno all'800 d.C.si impose nella scuola dei saponieri in Francia. Man mano che il concetto di igiene personale si diffondeva si è sviluppata l'arte del sapone ed anche se al giorno d'oggi è considerato un oggetto di uso quotidiano, fino al secolo scorso era un bene di lusso.
Il sapone d'Aleppo è l'origine di tutti i saponi duri del mondo, infatti ne deriva la procedura del sapone di Marsiglia.
Ovviamente il sapone nell'antichità era prodotto con le materie prime locali quindi era caratteristico del luogo.
LA COMPOSIZIONE
Il sapone, dal punto di vista chimico è:
GRASSO + BASE = SAPONE
Quando i reagenti vengono riscaldati si ottiene una reazione chiamata "reazione di saponificazione".
Anticamente si utilizzavano il grasso e la lisciva, il cui uso ore è notevolmente ridotto.
Ora il processo si è più veloce ed efficace e comprende una varietà più ampia di grassi, generalmente i grassi animali vengono utilizzati per saponi destinati al bucato poiché compiono un'azione più aggressiva mentre i saponi prodotti con grassi vegetali sono finalizzati all'igiene fisica.
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| sapone animale editing by Maria Ines Magni |
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| sapone vegetale |




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