mercoledì 5 giugno 2019

Cereali,il loro inquadramento storico-geografico

Cereali:
-inquadramento storico e geografico-

LEGENDA:
-Cereali
-Derivato dei cereali

I cereali hanno accompagnato l'uomo fin dalle origini, sono presenti nella sua vita ancor prima del fuoco,infatti l'uomo si accorse che i semi delle graminacee offrivano maggiori vantaggi rispetto a molti altri vegetali;poichè si conservavano più a lungo, erano facilmente trasportabili ed erano e sono nutrienti.
I cereali furono i primi ad essere coltivati e sono ancora coltivati da oltre la metà del mondo.
La loro coltivazione variò e si estese a seconda del clima e del territorio: frumento nella regione mediterranea,avena e segale nelle aree del nord, il riso in Asia e il mais in America.
Intorno a queste "piante di civiltà"si organizzò l'intera vita delle civiltà.
Verso il tre mila a.C. gli egizi iniziarono a selezionare il frumento, e mille anni dopo esisteva già il grano attuale.
La mitologia classica venne influenzata dalla importanza che i cereali avevano per la sopravvivenza dell'uomo.
I romani, invece, veneravano la Dea CERERE e attribuivano a lei l'invenzione della macina, dei cereali, e della aratura. La diffusione interessò, a partire dall VIII millennio a.C., aree estese che andavano dalla Mesopotamia, al Caucaso, al Medio Oriente, al bacino orientale del Mediterraneo e, a nord, verso le regioni balcaniche e danubiane fino all'Europa centro- settentrionale.
In Italia la più antica diffusione del farro è testimoniata dai fossili reperiti in aree di antiche della Puglia e della Basilicata risalenti al Neolitico (7.200 a.C.) .Queste erano aree notoriamente interessate dalla colonizzazione greca.
In seguito essi si diffusero anche nelle regioni settentrionali (6.500 a.C.) insieme a orzo e frumenti nudi. Orzo e farro rimasero per tutto il periodo della lavorazione dei metalli (Età del Ferro e del Bronzo) i cereali più diffusi, in particolare nelle specie dello spelta e del farro grande.
Al tempo del re Numa Pompilio venne formalizzato il rito religioso che precedeva le pratiche agricole dell’aratura e della mietutura.
In questi momenti forti per la comunità agricola romana si predisponeva l’offerta di cereali agli dei consistente in una polenta di farro, per la cui preparazione venne prescritto la torrefazione del seme. Se appariva, dal punto di vista religioso, una pratica di purificazione del seme per il sacrificio, essa aveva una ragione alimentare, perché abbrustolito si rivelava necessario per eliminare l’involucro del cereale, che lo riveste, quindi per renderlo più assimilabile e più sano.
Il sovrano Numa istituì, dunque, le feste incentrate su questa pratica purificatoria: i “Fornicalia”, feste per la torrefazione del farro, che avvenivano non più tardi del 17 febbraio, mese notoriamente dedicato alla purificazione.
Il farro costituì, infine, la base dell‟alimentazione del legionario: in luogo del pane, che creava all‟esercito problemi di conservazione e di ingombro, si preferiva assegnare al soldato un quantitativo di frumento, all'incirca 5.500 grammi ciascuno, che arrostito e macinato tra due pietre, costituiva la base dell'antica puls che ogni soldato provvedeva a prepararsi da sé.
Ancora nel IV secolo d.C. l‟imperatore Giuliano l'Apostata dava l'esempio alle truppe cibandosi esclusivamente di pulmentum.
Attualmente il mais viene coltivato soprattuto in Europa e negli Stati Uniti che viene usato in ambito zootecnico, mentre invece in Sud America e in Africa è una delle principali finti di sostenimento.
Il riso è il cereale principale per le regioni con clima tropicale, l'asia è tutt'ora la regione con maggior coltivazione, viene coltivato anche in modo minore in alcune zone dell'Europa e dell'Africa.

(Alice Alunni)

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